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Ma questo Toga ?

 

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“Ma questo Toga? Tu ci sei mai andata, di che si tratta?” Da questa domanda spontanea nasce la mia prima esperienza Toga, 3 anni fa, al circolo Esperia. Era maggio e tutto ci sembrava molto nuovo, un vestito bianco, una fascia rossa, dell’alloro rubato nel giardino di casa mia. Dopo 5 ore tutto sembrava cambiato, a Torino. Tutto ci sembrava improvvisamente bello, diverso dal solito, con una speranza in più per un divertimento che avrebbe raggiunto sempre emozioni differenti e mai provate. Una sorta di droga insomma.

I Toga party sono per chi ha voglia di una Festa, con la F maiuscola, di qualcosa di decisamente Diverso. E Torino grazie ai Toga Party, al suo staff e ai suoi fan, che ogni giorno crescono sempre di più, diventa sempre più una città da amare. Da vivere. Da celebrare.

La ricorrenza con cui un Toga Party è organizzato è una tortura. Personalmente la tensione parte dal momento in cui, su Facebook, viene comunicato il d-day, il giorno in cui l’evento avrà luogo, passando dalla location al fantomatico e irriverente annuncio del tema. Fino a quando, a festa purtroppo finita, il count down delle emozioni sciabola all’atto della pubblicazione delle foto! Ed iniziare a dire “Noooo, guarda che belli che siamo!”, iniziare a taggare gli amici che puntualmente ad ogni party sono al tuo fianco, trovare facce note nelle altre foto, ti fa assaporare di nuovo tutte le emozioni vissute in quel mese di attesa. Pronti per un Toga nuovo, diverso, ma con lo stesso spirito e cipiglio festaiolo!

Questo blog, ogni settimana, vi allieterà con un post che servirà a farvi conoscere Torino. La Torino come noi, del Toga Party People, la intendiamo e per cui la amiamo. Parleremo di che cosa fare durante il tempo libero, dandovi informazioni su mostre, concerti, appuntamenti, negozi, artisti emergenti e chiccherie varie da non perdere nella città che ogni giorno si scopre bella. Se ami il Toga Party non puoi non amare Torino. E quando il Toga Party si avvicinerà non perderemo occasione per darvi consigli su come vestirvi, sul dove andare a reperire i costumi, qualche tutorial per poterli realizzare o semplicemente qualche curiosità interessante che vi possa allietare l’attesa che vi separa all’evento!

Emily

http://www.emilyfashiondiary.blogspot.it

Bang, bang, bang !!!

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Tre colpi al cuore per una nuova avventura firmata Toga. Quella pistola non l’abbandonerò mai. Ho trovato una nuova dimensione, con quella camicia a quadretti, con quel cappello che racconta storia, riparata dal vento e dalla polvere da sparo.

“These boots are made for walking” ho detto appena indossati i miei stivali rossi, rimasti nell’armadio per un paio di mesi. Corredata dei miei jeans, la camicia a quadri rossa, tra le mie preferite, allacciata alla vita come nei migliori western (fashion), un laccio per il cappello ed un humor pronto a difendere la vita, ho preso le mie amiche per andare al nuovo appuntamento Toga. Ah sì, l’ennesimo motivo per cui Torino è diversa si è dimostrato anche quel sabato.

Il Western Toga è stato indefinibile, forse grazie anche alla cornice del Circolo dei Canottieri dell’Esperia, il luogo in cui ho fatto il mio primo Toga.E’ una delle più belle terrazze sul Po di Torino. Neanche la pioggia ci ha fermato, neanche un clima quasi invernale ha imbarazzato le gambe nude con shorts e canotte strappate o una cavalcata sul toro impazzito. Per la strada abbiamo incontrato qualche indiano, qualche becchino, un paio di stivali di cartone e tantissimi cowboys/girls. Sembrava di essere appena usciti da una scena con Bud Spencer ed al grido di “Bang Bang Bang” siamo entrati ufficialmente nel clima. E che clima! Come d’incanto ritrovarsi volteggiare dentro un balletto country- passo destro, sinistro, avanti ed indietro, cambio coppia-sembrava quasi una proiezione, un qualcosa che ti entra dentro sin dai primi minuti. Ogni volta, all’entrata del locale mi chiedo “Ma a sto giro ce la faranno a superarsi?”. La mia risposta è sempre sì. Quando la risposta è affermativa, la festa è riuscita perfettamente. Ti dimentichi che poi devi andare al lavoro o all’università, non pensi che al di fuori di quella dimensione c’è il mondo che ti mangia. Quella sera, almeno, avevo la mia pistola. Tutti avevano una pistola in mano. Ed usciti dal Toga tutti hanno pensato “forse riuscirò a difendermi da questo mondo, stasera”.

 

Ora chi lo dice ai miei stivali rossi che il Western Toga lo vivrà solo in una nuova vita?

Emily

 

http://www.emilyfashiondiary.blogspot.it